Google Search Console e Analytics: come analizzare i dati

Nov 9, 2021 | Marketing e comunicazione

Analizzando i dati su Google Search Console e Analytics, sicuramente possiamo vedere differenze sostanziali e crescenti man mano che il volume di traffico organico aumenta. Se confrontiamo con altri sistemi di tracciamento, per esempio Yandex Metrica, vediamo che i valori cambiano ancora. I motivi sono sostanzialmente tre:

  • questi strumenti utilizzano algoritmi diversi;
  • raccolgono i dati da una sorgente diversa;
  • lo script si trova in una diversa posizione all’interno della pagina, quindi i tempi di attivazione e di raccolta del dato non sono gli stessi.

In altre parole, i dati raccolti online sono precisi ma non assoluti. Alcuni aspetti tecnici possono modificare il processo di raccolta dei dati e, per questo motivo, è necessario conoscere bene come funzionano questi strumenti per poter fare un’analisi corretta.

Come analizzare il traffico organico su Google Search Console

Iniziamo dal primo strumento che incontriamo nel momento in cui facciamo una ricerca. Google Search Console si trova su Google e calcola le azioni fatte dall’utente dal momento in cui cerca un’informazione sul motore di ricerca fino a quando clicca. È in grado di capire quando il nostro sito è apparso tra i risultati in Serp (impression) e i click che da lì ha ricevuto. Dopo questo momento, Google Search Console esce dal campo di gioco.

È importante sottolineare che il dato raccolto è solo quello di Google. Non vengono conteggiate le ricerche su Bing, Yandex, Yahoo o altri motori. Inoltre, nei rapporti sul rendimento nei risultati di ricerca, possiamo selezionare uno dei quattro tipi di ricerca: web, immagine, video e news. Per avere il valore totale del traffico organico da ricerca Google, dobbiamo sommare i 4 tipi di ricerca.

Come analizzare il traffico organico su Google Analytics

Proseguiamo il percorso dell’utente e vediamo chi incontriamo dopo il click. Lo script di Google Analytics si trova all’interno della pagina del sito e raccoglie il traffico che avviene qui, dal momento in cui un utente atterra fino a quando abbandona le pagine tracciate dallo stesso codice.

Google consiglia di installarlo nella sezione head. Così, può raccogliere i dati anche nel caso in cui l’utente abbandoni la pagina prima del caricamento. Proprio il tempo di attivazione dello script può causare alterazioni nelle metriche di Google Analytics.

Possono esserci importanti differenze anche rispetto ai dati raccolti da altri strumenti, come Yandex Metrica, perché utilizzano script diversi e si trovano in posizioni diverse all’interno della pagina, quindi vengono caricati in tempi diversi. Per avere un’idea dei tempi di caricamento dei singoli script, è sufficiente utilizzare lo strumento Page Speed Insight.

Filtrando in Google Analytics il traffico organico, abbiamo un valore che include tutto il traffico sul sito proveniente da una sessantina di motori di ricerca, tra i quali Google, Bing, Yandex, Yahoo, DuckDuckGo, Baidu. Possiamo filtrare ulteriormente per isolare un singolo motore di ricerca. Nel caso di Google, sono considerati complessivamente i 4 tipi di ricerca: web, immagine, video e views.

Google Search Console e Google Analytics: il confronto

Se confrontiamo i dati su Google Search Console e Google Analytics, dobbiamo innanzitutto assicurarci di aver selezionato lo stesso periodo (i dati raccolti da GSC sono disponibili solo due giorni dopo), di aver considerato i 4 tipi di ricerca e il sorgente/mezzo organico/Google che hanno in comune.

A questo punto, non dobbiamo dimenticare mai che i due strumenti lavorano su piattaforme diverse: Google e il sito. Per questo motivo, se tutto è impostato tutto correttamente, è normale che il traffico organico individuato su Google Search Console sia maggiore rispetto a quello registrato da Google Analytics.

Ulteriori differenze possono esserci nell’analisi puntuale delle singole query di ricerca. Questo è l’effetto delle regole per il trattamento dei dati applicate a questi strumenti. Anche in questo caso, i valori conteggiati da Google Search Console sono tendenzialmente maggiori.

Quando usare Google Search Console o Analytics

Google Search Console e Google Analytics raccolgono I dati in due momenti diversi: prima e dopo il click che da Google ci porta al sito web. A seconda del tipo di analisi che vogliamo effettuare e degli obiettivi, possiamo scegliere lo strumento migliore. L’importante è che, nella costruzione di un funnel, teniamo presente che ci può essere una discrepanza nel momento del passaggio da uno strumento ad un altro.

Per quanto riguarda il traffico sul sito web, Google Analytics è lo strumento più diffuso e riconosciuto universalmente. Se installato correttamente, è uno dei più affidabili e ci permette di analizzare nel dettaglio molte informazioni sul nostro pubblico. Tuttavia, ci sono altri strumenti simili che offrono funzionalità aggiuntive molto interessanti. Per esempio, Yandex Metrica offre gratuitamente heat maps, click maps e registrazione delle sessioni. Google Tag Manager ci permette invece di fare analisi avanzate sulle conversioni e azioni compiute sul sito. Il consiglio è quello di utilizzare Google Analytics e valutare, in base agli obiettivi dell’analisi e ai tempi di caricamento degli script in pagina, quali aggiungere.

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L’autore

Luigi Nervo

Luigi Nervo

Digital & Content Marketing Expert

Professionista dei contenuti digitali e giornalista che si occupa di strategie di marketing, Seo, social media, lead generation.

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