Graph Search è il nuovo strumento per aumentare l’efficacia e il valore delle campagne di pubblicità su Facebook Ads e del social media marketing. Come? Migliorando l’esperienza online degli utenti, la loro permanenza e l’interazione con i loro interessi, una manna per chi si occupa di social media marketing e di pubblicità online.

Per capire meglio, vediamo brevemente alcuni aspetti su come funziona Graph Search. Sarà ora possibile fare ricerche precise che si basano sugli interessi, i like e le azioni degli amici. Per esempio: ristoranti cinesi a Torino frequentati da amici cinesi. Premesso che lo scopo dell’azienda non è quello di violare la privacy su Facebook, la nuova ricerca si basa sul passaparola e sui consigli indiretti di amici o di persone che per diversi motivi vengono considerati autorevoli su un determinato argomento. E laddove non dovessero esserci risultati soddisfacenti, verrà utilizzato il motore di ricerca del partner Bing per dare una risposta.

Abbiamo quindi il primo valore aggiunto. Graph Search è uno strumento in più per realizzare campagne di social media marketing precise e puntuali. Le interazioni sono infatti la garanzia più valida che hanno gli utenti, proprio perché si tratta di azioni spontanee (anche se orientate da strategie di marketing ben precise) e non di pubblicità che viene imposta dagli uffici delle aziende e che l’utente subisce passivamente. Un like o un’interazione con la pagina di un brand, frutto di interazioni spontanee, acquisterà un valore ancora maggiore perché potrebbe essere decisivo per finire tra i risultati della ricerca di un numero più ampio di utenti. Quindi le aziende vengono spinte ad aumentare le attività su Facebook.

L’altro valore aggiunto è più diretto, è quello che può portare immediatamente più dollari nelle casse di Mark Zuckerberg. Si tratta della pubblicità su Facebook Ads, gli annunci che compaiono nella barra destra o nella timeline come post sponsorizzati. Come noto, si tratta di pubblicità online a pagamento. Graph Search, almeno per il momento, non include pacchetti studiati ad hoc, ma lo scopo è quello di aumentare la permanenza degli utenti su Facebook facendo trovare loro tutte le informazioni delle quali hanno bisogno. A questo punto la formula è semplice. Più tempo su Facebook significa maggiore rotazione degli annunci, maggiori risultati delle campagne e maggiore valore degli spazi pubblicitari rispetto alla concorrenza. Di conseguenza, le entrate per il social network dovrebbero aumentare considerevolmente.

Quindi Graph Search è un affare per Facebook, ma non solo. Anche le aziende potrebbero trarne grandi benefici grazie all’integrazione tra social media marketing e Facebook Ads. Maggiore qualità dei servizi gratuiti e di quelli a pagamento può portare più benefici all’attività online dei brand. Se consideriamo le maggiori possibilità di diffusione e di targetizzazione offerte da Gaph Search e da altre novità come gli hashtag su Facebook, il social network diventa sempre di più una miniera d’oro per le aziende che vogliono investire nella comunicazione online e costruire un’interazione diretta con il loro pubblico.

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