Campagna elettorale 2.0 e comunicazione politica su Internet

Feb 24, 2013 | Informazione e contenuti

La campagna elettorale per le elezioni politiche del 2013 si è giocata molto in tv e su Internet, con un aumento del peso del web e dei social network nella comunicazione. I politici hanno utilizzato Twitter e Facebook per instaurare un dialogo con gli elettori oppure per lanciare un messaggio attraverso un canale con una portata più ampia che può raggiungere le fasce della popolazione più giovani e digitali.

Essendo una novità per molti di loro, i candidati hanno utilizzato gli strumenti del web con più o meno dimestichezza e spontaneità, alcuni hanno sfruttato le potenzialità della rete per raggiungere i loro obiettivi mentre altri hanno fatto clamorosi errori e probabilmente continueranno a farli anche dopo le elezioni perché non conoscono bene il mezzo.

Internet non è un canale esclusivo che annulla tutti gli altri mezzi tradizionali, ma opera in un’ottica di crossmedialità interagendo soprattutto con la televisione. Grazie ai dispositivi mobile, gli spettatori commentano in tempo reale su Twitter e Facebook i punti salienti degli show televisivi.

Molto spesso i contenuti che passano per il piccolo schermo vengono seguiti anche da chi utilizza solo internet per informarsi. Questo grazie al tam tam dei tweet o degli aggiornamenti di stato. Ed è possibile vedere alcuni interventi online grazie a Youtube dove si riesce a trovare di tutto. Controllare e gestire il buzz online diventa quindi un aspetto fondamentale per portare a termine una campagna politica crossmediale che coinvolge diversi mezzi.

Lo spin doctor, termine con il quale vengono identificati gli specialisti che costruiscono l’immagine pubblica dei candidati politici, è diventato oggi un guru esperto di web marketing e comunicazione multimediale capace di integrare online e offline per dare vita ad un piano di comunicazione integrata.

Per avere successo sul web occorre saper intervenire nei modi corretti all’interno dei flussi di comunicazione non più unidirezionali ma tra nodi che si trovano sullo stesso livello. Ma diventa ancora più importante, soprattutto per quanto riguarda la comunicazione politica, analizzare i feedback e le tendenze della rete e riuscire ad intervenire rapidamente.

Questi dati sono importanti anche per correggere la comunicazione offline, sempre in una struttura che preveda una completa sinergia tra mezzi tradizionali e nuovi media. La comunicazione politica online non può essere improvvisata poche settimane prima delle elezioni, ma la campagna elettorale sul web va preparata con diversi mesi se non anni di anticipo e portata avanti con un graduale aumento di intensità.

Non esiste una ricetta universale su come fare una buona comunicazione politica online. Questa va pianificata e portata avanti nel lungo periodo tenendo conto del contesto in cui ci si muove, del linguaggio e dello stile di comunicazione adottato anche offline e della strategia che si intende perseguire per raggiungere determinati obiettivi.

Ci sono però alcune linee guida che, più che regole, possono essere considerate accortezze per evitare gaffe e per colpire il target di riferimento. Innanzitutto la chiarezza. Evitare messaggi incomprensibili e fumosi perché il web è un canale immediato e i social network vogliono comunicazioni in grado di andare subito al punto in modo chiaro e preciso.

I social network permettono di dialogare con gli elettori, ma un personaggio politico deve comunque rispettare il ruolo che rappresenta e non lasciarsi andare in liti e discussioni da bar. Internet è un canale pubblico e, se non si fa attenzione ai contenuti e al linguaggio, certi messaggi possono tornare indietro come un boomerang, mentre le dichiarazioni ambigue possono venire amplificate dal buzz online.

Per portare avanti una campagna politica online e una altrettanto importante comunicazione post elezioni sul web occorre costruire uno staff competente che integri la strategia online in quella multimediale in modo da perseguire gli stessi obiettivi. Non può una sola persona (magari presa a caso tra gli amici o tra le persone a cui si devono favori) occuparsi della comunicazione sul web, ma servono diversi professionisti del settore con incarichi ben precisi che analizzino i dati, seguano le discussioni su diversi canali online, creino i contenuti facciano da collante con i media tradizionali.

Ma soprattutto serve la materia prima, cioè programmi ben strutturati e azioni concrete. La comunicazione e il web sono strumenti importanti, ma se manca un programma definito e ralizzabile (qualunque sia l’orientamento politico e la strategia scelta) diventano solo un mucchio di chiacchiere, il solito fumo buttato davanti agli occhi degli italiani.

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L’autore

Luigi Nervo

Luigi Nervo

Digital & Content Marketing Expert

Professionista dei contenuti digitali e giornalista che si occupa di strategie di marketing, Seo, social media, lead generation.

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