v Come funziona Google Penguin | Luigi Nervo
Google Penguin

Google PenguinGoogle Penguin è l’algoritmo per identificare i siti Internet che utilizzano pratiche SERP ingannevoli per aumentare il page rank e posizionarsi sui motori di ricerca. Il nuovo update di Google Penguin, annunciato dal responsabile del webspam Matt Cutts, aumenterà l’efficacia dell’algoritmo per scovare i link in entrata creati artificiosamente per ingannare il motore di ricerca. Dunque, attenti al pinguino! Imparare come funziona e conoscere i comportamenti sanzionati fondamentale diventano aspetti fondamentali per evitare di essere penalizzati. Il sistema di Google è mirato ad offrire un servizio sempre migliore agli utenti che fanno le ricerche su Internet, offrendo loro dei risultati pertinenti. Google Penguin non è uno strumento per ostacolare i webmaster e i contenti manager, ma per favorire quelli che creano collegamenti in rete per offrire informazioni aggiuntive adeguate all’argomento trattato e di qualità. Gli smanettoni che lavorano dietro un sito Internet per la parte Seo sono infatti divisi in due categorie: i White Hat che gestiscono il sito Internet scegliendo con cura i contenuti, le parole chiave e l’usabilità per offrire al pubblico un servizio migliore; i Black Hat che cercano di ingannare i motori di ricerca e i visitatori con tecniche poco lecite. I comportamenti scorretti più diffusi sono il keyword stuffing, cioè l’eccessivo affollamento di parole chiave all’interno del testo, e i link in entrata con manipolazioni nell’anchor text. È in questi casi di over-optimization (eccesso di ottimizzazione) che il pinguino entra in azione. Nel primo caso, è facile individuare quali siti Internet abbondano di parole chiave inserite solo per scalare delle posizioni nella pagina dei risultati di Google e senza portare del valore aggiunto. Nel secondo caso invece l’algoritmo interviene in modo più delicato per scovare i link provenienti da altri siti Internet che cercano di collegare la pagina a determinate parole chiave. In altre parole, cerca di smascherare le reti di siti Internet che scambiano collegamenti o vendono i link per favorire il posizionamento Seo. Inoltre, vengono valutate più positivamente le referenze da parte di portali che hanno già ottenuto un buon punteggio SERP. Ad essere favoriti sono così quei siti Internet che ottengono citazioni grazie ai loro contenuti. Cosa cambierà con il nuovo update di Google Penguin e con il rafforzamento dell’efficacia di questo algoritmo? Sicuramente nei prossimi mesi si vedranno dei lievi cambiamenti nel posizionamento sui motori di ricerca. Ma i White Hat che hanno sempre adottato comportamenti conformi alle linee guida di Google non avranno nessun problema, anzi saranno premiati. A doversi preoccupare dovranno essere invece quei webmaster che hanno tentato di scalare posizioni nei risultati di ricerca grazie a trucchetti e hanno costruito siti Internet per gli spider di Google e non per i lettori. Per valutare i link in entrata, consiglio Majestic Seo, un programma gratuito di analisi dei siti Internet che richiede solo una semplice registrazione.

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