La Seo si avvicina sempre di più al mondo dei social e Google spinge per offrire ai suoi utenti una fruizione fresca, rapida e coinvolgente. Una delle grandi novità dell’estate 2020 è quella delle Web Stories, eredi delle Amp Stories. Ora è possibile crearle in modo facile grazie al nuovo plugin ufficiale rilasciato per WordPress.

Che cosa sono le Web Stories

Le Web Stories sono dei contenuti multimediali in formato Amp pensati per il mobile e distribuiti attraverso diversi canali Google. Si tratta di narrazioni ad alto impatto visivo che con pochi elementi devono raccontare qualcosa. In qualche modo ricorda Snapchat e le storie su Facebook ed Instagram, ma i canali di distribuzione sono quelli di Google. Le Web Stories rappresentano una grande opportunità per chi lavora sui contenuti e ha delle storie interessanti da raccontare.

Dove vengono visualizzate le Web Stories su Google

Le Web Stories vengono indicizzate su Google. Essendo in formato Amp, sono pensate per il mobile, ma riescono ad indicizzarsi anche per le ricerche da desktop e possono essere un’importante sorgente di traffico.

Attualmente vengono visualizzate nella Serp classica e nella ricerca per immagini. Nel primo caso, la visualizzazione è simile a quella di un qualunque risultato Amp. Nel secondo caso è interessante notare come si integra tra i risultati delle immagini e soprattutto nel nuovo snippet con le categorie delle immagini che Google ha introdotto in Serp e che sembra orientato a sviluppare ulteriormente.

Negli Stati Uniti è in corso la sperimentazione dell’integrazione delle Web Stories nel formato griglia e in Google Discover. Il primo dispone i contenuti in uno snippet che risponde a query specifiche come “Cosa fare a New York” e permette di scegliere tra i contenuti di diversi publisher. Il secondo invece riguarda i contenuti di news e approfondimenti che vengono suggeriti da Google in base agli interessi degli utenti attraverso la funzione Discover.

Il plugin WordPress per creare le Web Stories

Google ha annunciato il rilascio di un plugin per WordPress (all’inizio in versione beta). È possibile scaricarlo da GitHub. Questo plugin permette di creare le Web Stories direttamente dal Cms attraverso un editor. È consigliabile installarlo dopo aver aggiornato WordPress all’ultima versione disponibile.

Come ottimizzare le Web Stories

Abbiamo visto che le Web Stories vengono distribuite attraverso il motore di ricerca di Google e che sono caratterizzate da contenuti più immediati ed emozionali. Per l’indicizzazione è necessario applicare un mix di tecniche Seo e social. A livello tecnico, dobbiamo pensare che è un contenuto pensato per il mobile e quindi dobbiamo cercare di non appesantire troppo la velocità di caricamento della pagina. Vediamo alcuni suggerimenti.

Contenuti

Il percorso dell’utente parte da una ricerca su Google o una notifica push su Discover, poi c’è un click su un contenuto interessanti e la fruizione dello stesso. Dobbiamo quindi ricercare le parole chiave esattamente come facciamo per un qualunque articolo posizionato in modo organico o tra le news. La rilevanza e l’intento di ricerca sono fondamentali.

L’impatto visivo è molto importante perché attira subito l’attenzione dell’utente, ma dobbiamo curare anche lo storytelling che lega le pagine tra loro, in modo da diminuire la frequenza di rimbalzo ed aumentare le pagine viste.

Una web story può contenere tra le 4 e le 30 pagine e può avere dei link che rimandano a pagine di approfondimento sullo stesso sito web o esterne. Ricordiamo che si tratta di un formato pensato per il mobile e anche i link in uscita devono essere mobile friendly.

Seo on site

Le tecniche Seo sono le stesse delle altre pagine web. È molto importante includere anche le Web Stories nella sitemap in modo da suggerire un percorso di navigazione ai crawler di Google e curiamo bene i link in entrata e in uscita ragionando in ottica utente e cercando di offrire approfondimenti rilevanti. Ricordiamo sempre di indicare il nome del publisher, l’autore e la data perché aggiungono autorevolezza al contenuto.

Testi

I testi devono essere visibili e leggibili. La dimensione minima consigliata è di 24 px, ma può essere ampliata fino a quando rimane ben visibile nello schermo. Il testo deve distinguersi bene dallo sfondo (video o immagine): possiamo sfruttare i colori per aumentare il contrasto, oppure evidenziarlo.

I testi devono essere solo un assaggio, quindi è consigliabile rimanere sotto i 200 caratteri per pagina e non occupare più del 10% dello spazio disponibile per la storia nella sua interezza.

Immagini

L’impatto visivo è molto importante e le immagini sono il cuore delle Web Stories. Per la natura del canale, le immagini dovrebbero essere full screen e non ritagliate ed inserite come elemento aggiuntivo. La risoluzione consigliata è 828 x 1,792 px.

Video

I contenuti delle Web Stories sono molto rapidi, quindi i video possono durare massimo 15 secondi. È consigliabile realizzare il filmato con un dispositivo mobile di alta gamma e orientandolo in verticale. Il video deve avere una definizione di 480p e una frequenza di 24 frame al secondo.

Animazioni

Le animazioni permettono di dare movimento alle immagini: sono possibili diversi effetti come fly-in, rotazioni o fade-in. Possono essere molto utili per vivacizzare i contenuti, ma non dovremmo abusarne.

Deve essere un elemento che aggiunge valore al contenuto e non distrae. Una semplice animazione non dovrebbe durare più di 500 millisecondi, ma il tempo può essere ampliato se si tratta di uno sfondo. È anche possibile aggiungere animazioni diverse a più elementi della stessa pagina per avere un effetto corale di maggior impatto.

Come guadagnare con le Web Stories

Le Web Stories permettono di inserire link a landing page interne o link di affiliazione e quindi di utilizzare strategie di lead generation, ma anche di utilizzare i classici formati pubblicitari attraverso inserzioni che ricordano quelle di Instagram.

Il formato si chiama Story Ads e permette di inserire una pubblicità display in una singola pagina che viene visualizzata all’interno della storia. Le piattaforme pubblicitarie utilizzate sono Google Ad Manager e Google Display&Video 360 che per ora è in beta.

Le Web Stories nella tua strategia di marketing

Chi dovrebbe utilizzare le Web Stories all’interno della sua strategia di marketing?

Gli editori online o i blogger che pubblicano quotidianamente contenuti di informazione dovrebbero essere i primi ad interessarsi alle Web Stories perché rappresentano una sorgente di traffico in crescita per i contenuti freddi e soprattutto per le news che presto avranno più possibilità di indicizzarsi su Google Discover. La possibilità di inserire contrnuti pubblicitari è un’ulteriore fonte di guadagno per siti di news e blogger.

Anche le aziende che producono molti contenuti e utilizzano lo storytelling nella loro comunicazione possono trarre beneficio dalle Web Stories. Chi ha solo un sito vetrina e una pagina Facebook aggiornata saltuariamente invece dovrebbe prima sviluppare un piano di comunicazione strutturato e poi pensare se è il caso di aggiungere anche questo strumento molto utile.

Le Web Stories sono molto adatte per fare vivere emozioni, quindi è possibile raccontare la storia di un’auto, le caratteristiche di un dispositivo elettronico, le curiosità su un film o su un libro, il metodo di produzione di una pizza o un gelato artigianale. Sono indicate anche per le aziende che operano nel turismo e nella promozione del territorio perché riescono a raccontare e a fare vivere la bellezza di un luogo.

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